After2000

em@il

venerdì, dicembre 31, 2004

se questo era un anno bisesto forse il prossimo potrebbe essere meno disastroso (almeno si spera)...auguri a tutti

postato da sixty2 18:17 | commenti

"Il ministero della Sanità indonesiano ha rinunciato a contare le vittime del maremoto a Sumatra"

postato da sixty2 14:17 | commenti

Myanman, alias Birmania, un buco nero nel disastro

postato da sixty2 14:06 | commenti

giovedì, dicembre 30, 2004

Governo, tre nuovi viceministri e undici sottosegretari...nella logica delle clientele e dei saldi!

postato da sixty2 23:18 | commenti

il nostro primo ministro (premier!) farnetica come suo solito, piccoli uomini cazzeggiano sulla moralità dei comportamenti, altre masse numerose tentano di soppravvivere come possono...niente di nuovo sotto il sole...e il fango!

postato da sixty2 18:09 | commenti

mercoledì, dicembre 29, 2004

Susan Sontag - The Dark Lady of American intellectual life, an aesthete who reorientated its cultural horizons

postato da sixty2 19:23 | commenti

e l'incubo maggiore è scomparire in una fossa comune!

postato da sixty2 13:05 | commenti

c'è una cosa che non riesco a capire: dopo quattro giorni non si sa ancora quanti occidentali (con un margine d'errore del 10%) erano nelle zone del disastro? visto che ci si arriva via aereo nel 99% dei casi dovrebbe essere facile sapere nome e cognome di chi si è imbarcato...come di chi è ripartito...

postato da sixty2 13:04 | commenti

è quasi impossibile renderci conto dei numeri che sentiamo...un Maracanà di morti!...ma possiamo fare un esercizio visivo per aiutare la nostra scarsa immaginazione: il nostro stipendio facciamocelo dare in centesimi di € e poi guardiamo con attenzione questi chili di monetine insignificanti...ad ognuna corrisponde un cadavere! (e lo stesso è stato fatto in Iraq, in un anno di guerra, con la nostra complicità)

postato da sixty2 10:51 | commenti

Questo disastro si poteva evitare? "Certo non il terremoto ma alcune delle sue mostruose conseguenze sì. C'è l'elemento tempo da tenere in gran considerazione. La prima scossa è delle 2 di notte, l'onda ha colpito alle 9 di mattina: 7 ore di differenza, quindi, in cui molto poteva essere fatto per allertare le popolazioni. Ci piace pensare che tutto il mondo è connesso ma non è affatto così, e ce ne accorgiamo dolorosamente in questi casi. Molti dei posti interessati dal cataclisma non hanno alcun accesso a tv, telefono e tantomeno internet. Adesso, di colpo, ci rendiamo conto che non solo i due terzi dell'umanità non ha mai effettuato una telefonata ma un terzo non sa neppure cosa sia un interruttore della luce, perché non è collegata alla rete elettrica. E ormai chi non è connesso è spacciato, non solo metaforicamente". Jeremy RIFKIN

postato da sixty2 10:47 | commenti

martedì, dicembre 28, 2004

Susan Sontag, Writer and Critic, Dies at 71 By REUTERS Published: December 28, 2004 Filed at 2:06 p.m. ET NEW YORK (Reuters) - Author and social critic Susan Sontag, one of the strongest voices of intellectual opposition to U.S. policies after the Sept. 11 attacks, died on Tuesday at age 71 at a New York cancer hospital. Sontag, who had suffered from leukemia for some time, was known for interests that ranged from French existentialist writers to ballet, photography and politics. She was the author of 17 books and a lifelong human rights activist, and her work has been translated into more than 30 languages. Among her best known works was a 1964 study of homosexual aesthetics called ``Notes on Camp.'' Sontag was among the first to raise a dissenting voice after Sept. 11, 2001, in a controversial New Yorker magazine essay arguing that talk of an ``attack on civilization'' was ``drivel.'' She ignited a firestorm of criticism when she declared that the attacks were not a ``cowardly attack'' on civilization but ``an act undertaken as a consequence of specific American alliances and actions.'' Sontag has since been an outspoken critic of President Bush over his response to the Sept. 11 attacks and particularly the U.S.-led war in Iraq. ``I can confirm she passed away this morning,'' a spokeswoman at New York's Sloan Kettering hospital said but declined to give any more details. Born in New York in 1933, Sontag grew up in Arizona and Los Angeles before going to the University of Chicago, and later Harvard and Oxford. She wrote novels, non-fiction books, plays and film-scripts as well as essays for The New Yorker, Granta, the New York Review of Books and other literary titles. A longtime opponent of war and a human rights activist, Sontag spent several years in Sarajevo and staged Beckett's ``Waiting for Godot'' there under siege in the summer of 1993. From 1987 to 1989 she was president of the American Center of PEN, an international writers' organization dedicated to freedom of expression, where she led a number of campaigns on behalf of persecuted and imprisoned writers. In 2003 she was awarded a peace prize in Germany and the Prince of Asturias Prize in Spain. Earlier honors included the U.S. National Book Award for her novel ``In America'' in 2000.

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anche Susan Sontag ha deciso di lasciarci (all'orrore quotidiano!)

postato da sixty2 21:25 | commenti

Anne Truitt , 83, Sculptor Whose Books Chronicled Life as an Artist, Dies

postato da sixty2 14:34 | commenti

lunedì, dicembre 27, 2004

"Nessun crollo dei listini asiatici. Penalizzati però i titoli del turismo, dei trasporti e in Europa quelli assicurativi Le Borse reggono l'effetto sisma "La crescita non è compromessa" Secondo gli esperti l'impatto sulle economie dei Paesi colpiti sarà di breve periodo e non sarà devastante" IL PESO DI QUELL'ENORMITA' DI MORTI E' NULLA SUL MERCATO MONDIALE!

postato da sixty2 14:43 | commenti

l'attenzione rimarrà viva fino al rientro dell'ultimo ferito e poi sarà necessario organizzare altre mete per Pasqua!

postato da sixty2 11:37 | commenti

domenica, dicembre 26, 2004

non una notizia su quanta popolazione locale è stata colpita e spazzata via dal tsu-nami, ma dettagliati primi piani di sms rassicuranti da località turistiche (sfortunatamente) coinvolte in tale disastro...ormai mentre 3/4 del mondo pensa a sopravvivere, l'altro quarto ha un'alto indice di rischio durante le (sudate) ferie!...in tema e in lettura ALLEGRO OCCIDENTALE di Francesco Piccolo

postato da sixty2 20:43 | commenti

accidenti...il cataclisma odierno ci coinvolge direttamente visto che molti nostri concittadini probabilmente si sono rovinati le vacanze e bagnati i bagagli...mentre oltre 10000 indigeni sono stati (letteralmente) spazzati via!

postato da sixty2 18:32 | commenti

sabato, dicembre 25, 2004

Natale: sosteniamo l'economia cinese e ne usciamo come dei deficienti...siamo ipocritamente più buoni e generosi...se tra qualche giorno ci rivedessimo in un film si sputeremmo in faccia! Buonissimo Natale

postato da sixty2 11:20 | commenti

venerdì, dicembre 24, 2004

che serenità ...un natale senza divieto ad Arafat di partecipare alla messa di mezzanotte a Betlemme...alla fine sarà lui a decidere se andarci o meno!

postato da sixty2 18:42 | commenti

Visita a sorpresa di Rumsfeld alle truppe Usa in Iraq (avrei da chiedere un piacere a Babbo Natale,...o a Bin Laden)

postato da sixty2 14:57 | commenti (1)

giovedì, dicembre 23, 2004

Artist makes a Bush of monkeys - Reuters in New York - Thursday December 23, 2004 - The Guardian - At a glance, it is just another picture of George Bush. Take a closer look and it's obvious that the artist is making a monkey of the president. Chris Savido used a patchwork of simians to create the portrait of the commander in chief, and in doing so stirred a controversy that has rumbled on in Manhattan for a week. Titled Bush Monkeys, it was displayed at the Chelsea Market public space last week, but provoked enough complaints for the management to close the show. That led to accusations of censorship. But the unflattering portrait appeared again this week in an altogether more prominent position. Animal Magazine, a quarterly arts publication which had organised the month-long show, said anonymous donors had paid for the picture to be posted on a giant digital billboard over the entrance to the Holland Tunnel, used by thousands of commuters travelling between Manhattan and New Jersey. The original picture will be auctioned on eBay, with part of the proceeds donated to parents of US soldiers who wish to supply their sons and daughters with body armour in Iraq. The US defence secretary, Donald Rumsfeld, this month came in for criticism from soldiers in Kuwait who complained that they had to use scrap metal to armour their vehicles. "Many of my friends are over in Iraq," Savido said in a statement. The painting offers a likeness of George Bush with the image made up of monkeys swimming in a marsh. It was originally priced at $3,500 (£1,850) in the show's catalogue. Organisers expect more than 400,000 drivers and passengers to see the billboard each day for the next month.

postato da sixty2 21:38 | commenti

mercoledì, dicembre 22, 2004

Tom Wesselmann , 73, Pop Artist Known for Sleek Nudes, Is Dead

postato da sixty2 21:41 | commenti

"Verificare se nel comportamento della Procura di Milano e dei titolari delle indagini su Imi-Sir Boccassini e Colombo possano configurarsi comportamenti patologici e deviati tali da pregiudicarne, anche incolpevolmente, l'immagine". E' quanto chiede al Csm di fare il consigliere laico di Forza Italia Giorgio Spangher, che ha perciò depositato un'istanza al Comitato di presidenza per l'apertura di un fascicolo sui due magistrati. ....(manicomio criminale o confino a chi osa dire male di sua emittenza, amici compresi)

postato da sixty2 14:43 | commenti

Come mai le due Simone sono state liberate dopo poche settimane mentre i giornalisti francesi solo dopo quattro mesi? Perché Berlusconi è amico degli americani e Chirac no. Ma che c'entrano adesso gli americani? C'entrano c'entrano, gli americani c'entrano sempre. (jena)

postato da sixty2 09:50 | commenti

martedì, dicembre 21, 2004

Prodi è un ex democristiano...ma Rutelli è un ex radicale...a capo di un partito florovivaistico (o na' pizza!)

postato da sixty2 17:33 | commenti

Kounellis 2

postato da sixty2 13:42 | commenti

Kounellis 1

postato da sixty2 13:41 | commenti

lunedì, dicembre 20, 2004

“Mario Venturelli (1925-1999)- Antologica”, presso la Palazzina dei Giardini di Modena, fino al 9 gennaio...la sorpresa di un autore che scopre la sua freschezza espressiva dopo i 70 anni!

postato da sixty2 21:48 | commenti

la giornata è splendida e degna di ogni soddisfazione peccato che esistano reparti ospedalieri che altro non sono che l'anticamera dell'obitorio...solo più rumorosi! (rantolosi?)

postato da sixty2 10:35 | commenti

domenica, dicembre 19, 2004

aver nominato Bush uomo dell'anno 2004 indica il livello dell'anno che stiamo chiudendo!

postato da sixty2 21:17 | commenti

Agnes Martin

postato da sixty2 18:04 | commenti

l'ultimo dei caduti italiani in Iraq era un'innobinabile vista la copertura mediatica di cui ha beneficiato...o un mercenario free-lance?

postato da sixty2 15:35 | commenti

Addio alla minimalista Agnes Martin - Astratta Canadese di nascita e poi cittadina americana, l'artista era nata nel 1912. Per le sue opere aveva scelto un vocabolario geometrico, interrotto nella sua perfezione dalle incursioni della luce - Alessandra Di Genova - Schermi quasi bianchi, quadri vuoti, «fiori» spesso venivano chiamati i suoi dipinti. L'artista americana di origine canadese Agnes Martin - «campione dell'atemporalità espressionista informale», secondo la definizione di Germano Celant - è morta ieri all'età di 92. È stata la pioniera del minimalismo made in Usa avendo attraversato indenne le furie degli Espressionisti astratti, suoi contemporanei. Ma lei alla gestualità emozionale aveva preferito uno stile «cool», impersonale, che affidasse ai movimenti del colore e a un vocabolario geometrico le «variazioni» percettive. A regalarle quella tonalità «zen» dei suoi quadri era stato proprio il paesaggio in cui era cresciuta, prima le lande del Pacifico al nord, poi i deserti del New Mexico dove allestì il suo particolarissimo atelier, entrambi non-luoghi naturali, orizzonti illimitati, pronti a essere riempiti da un mondo di rettangoli, quadrati, linee. Agnes Martin, vincitrice del Leone d'oro alla Biennale di Venezia del 1998 (l'anno successivo anche Clinotn le conferì un premio, attribuendole la National Medal of Arts), era convinta che la perfezione classica non fosse possibile, neanche calibrando minuziosamente i pieni e i vuoti di una composizione pittorica: «nascono sempre contraddizioni, piccole dissonanze, anche tra un quadrato e un rettangolo, la luce per esempio, distrugge il potere delle forme». La sua era un'astrazione biomorfica, potenzialmente dinamica, interattiva, che connetteva la mente dello spettatore a quella dell'artista. Nata nel 1912 nello stato del Saskatchewan, in Canada, Agnes Martin trascorse l'infanzia e la giovinezza a Vancouver e nel 1931 si trasferì a New York, diventando poi, nel 1950, cittadina americana. Dopo avere vissuto per qualche anno, dal 1954 al 1957 a Tao, nel New Mexico, si spostò nuovamente a New York, dove nel 1958 tenne la sua prima mostra personale, presso la Betty Parsons Gallery. L'Action Painting conquistava in quel tempo le gallerie ma Agnes, nel suo studio nella Lower Manatthan, continuava imperterrita la sua ricerca, circondata da giovani come Ellsworth Kelly, Robert Indiana ma anche Jasper Johns e Robert Rauschenberg. Nel 1966 venne consacrata come la quintessenza del minimalismo in una mostra al Guggenheim che riuniva sotto il titolo di Systemic Painting Sol LeWitt, Robert Ryman e Donald Judd. L'anno dopo abbandonò la vita metropolitana e fece ritorno in New Mexico: per sette anni si lasciò alle spalle anche la pittura e si chiuse in un consapevole isolamento. Risale al 1991 la sua consacrazione in Europa, sancita da una grande esposizione allo Stedelijk Museum di Amsterdam, che viaggiò poi in altre grandi istituzioni museali europee. L'anno successivo fu la volta del Whitney Museum di New York, che dedicò una grande retrospettiva all'artista. I quadri di Agnes Martin - tra i più recenti, la serie di Innocent love - sono esposti nei più importanti musei di arte contemporanea del mondo, dal Moma di New York al Guggenheim di New York, dalla Tate Gallery di Londra al Beaubourg di Parigi, e le sue opere hanno raggiunto cifre milionarie alle aste internazionali di Christie's e Sotheby's.

postato da sixty2 15:29 | commenti

sabato, dicembre 18, 2004

cartoline cinematografiche: l'uno/due LA TERRA DELL'ABBONDANZA di Wim Wenders/FARHRENHEIT 9/11 di Michael Moore è un buon viatico per saggiare la propria soglia di antiamericanismo...o inocularla in chi avesse qualche dubbio!!

postato da sixty2 21:45 | commenti

cartoline dal Nord-Est: il luogo più affollato oggi è stata un'armeria...congestionata da faccie stile Calderoli/Castelli in attesa d'acquisti (botti e altro!) p.s. il mio acquisto è stato bava di nailon!

postato da sixty2 21:40 | commenti

venerdì, dicembre 17, 2004

ma se erano così certi che gliela bocciava (contenti di tale previsione) non potevano farla meglio...la riforma della giustizia!

postato da sixty2 18:17 | commenti

giovedì, dicembre 16, 2004

remembering!!! (mai abbastanza) Parla uno degli autori del rapporto che denuncia 100mila morti civili iracheni PATRICIA LOMBROSO NEW YORK «Il nostro intento, nel pubblicare il rapporto sulla rivista scientifica Lancet, era quello di destare l'attenzione del mondo intero sulle morti di civili in Iraq, in conseguenza dell'invasione americana. Oltre centomila civili morti, l'ottanta per cento a causa della violenza dei bombardamenti Usa. E' una Hiroshima dei nostri giorni, quella che continua a consumarsi sotto i nostri occhi. Dovrebbe colpire le coscienze del mondo occidentale. L'indice di mortalità è salito del 58% in tutto il paese dall'inizio dell'invasione. Due terzi dei morti sono costituiti da donne e bambini». E' con questa accorata denuncia che inizia l'intervista a il manifesto di Gilbert Burnham, autore con Les Roberts dell'esplosivo rapporto pubblicato da Lancet. I due lavorano rispettivamente alla «Bloomberg John Hopkins University» e al «Center for International emergency disaster and refugee studies» di Baltimora. Nel rapporto che dà conto della ricerca da voi effettuata in Iraq, e nel quale si denuncia la morte di oltre 100mila morti civili iracheni dopo l'invasione Usa, cifra negata dal Pentagono, lei annota di aver trovato una nuova Hiroshima in Iraq. Perché questo raffronto? Storicamente, i 75mila morti di Hiroshima hanno costituito una soglia oltre la quale pensavamo non si potesse andare. Ma ci ha scioccato il numero inaspettato di morti di civili iracheni, da noi rilevato grazie a un lavoro di ricerca attuato in collaborazione con il team dell'università Al Mustansirya di Baghdad. Oltre 100mila, nei quali non sono inclusi i civili morti a Falluja per cause diverse dagli eventi bellici. Di qui il riferimento a una Hiroshima dei giorni nostri. Persino i media oggi parlano della catastrofica situazione in cui versa l'Iraq in termini di «desertificazione» del paese. Il numero di oltre 100mila morti civili iracheni risale a un mese fa. Oggi quella stessa cifra è di gran lunga approssimata per difetto. A causa dei continui attacchi aerei Usa in tutto il paese e dopo l'assalto a Falluja? Non solo. Il nostro studio comprendeva un'analisi di tutte le cause che hanno determinato quell'esorbitante incremento del 58 per cento della mortalità della popolazione dall'inizio della guerra. Il numero di oltre 100mila morti civili causati dalla guerra non comprende le altre cause di morte statisticamente rilevate per epidemia tifoidea, malnutrizione, incidenti vari, malattie. Una rilevazione statistica precisa di ogni gruppo familiare della società civile, alla quale era diretto lo studio, era impossibile, a causa dei rischi e delle resistenze incontrate ai check point militari, delle incursioni di pattuglie militari, dei continui bombardamenti. Falluja era solo uno dei luoghi scelti a caso per il nostro studio. Ed è lì che ci siamo trovati dinanzi a innumerevoli morti civili abbandonati per le strade: corpi mutilati, inceneriti. Lì il numero delle vittime era superiore a quello rilevato in tutte le altre località prescelte. Di fatto Falluja ha reso difficile analizzare complessivamente la percentuale totale della mortalità rilevata in Iraq dopo l'invasione americana. Perché? Perché la percentuale del tasso di mortalità in Iraq, prima dell'invasione usa, risultava pari al 5.0 per mille. Dopo l'invasione è salito al 7,9 per mille. Se si includono i morti civili a Falluja, la percentuale quasi raddoppia al 12 per mille. Soltanto a Falluja, il 51 per cento dei civili morti è stato determinato dalla violenza dei bombardamenti. La maggioranza dei morti civili è costituita da donne e bambini. La parte più vulnerabile della società civile. Alla pubblicazione del vostro rapporto su Lancet il Pentagono ha contestato le cifre definendole «impossibili». Come replica? La metodologia da noi seguita per la raccolta di dati e risultati statistici è una metodologia scientifica e standard, applicata per verificare la stima di morti civili in conseguenza di conflitti. Non solo in Iraq, ma a Darfur, in Sudan e in Congo. Come mai né la Croce Rossa Internazionale né l'Organizzazione Mondiale della Sanità hanno denunciato questo massacro? E' un quesito che noi stessi ci siamo posti. E' un problema che riguarda le coscienze del mondo occidentale. Il rapporto invoca responsabilità politiche cui imputare questi crimini di guerra? Il nostro intento non era di addossare responsabilità politiche per questa Hiroshima dei nostri giorni. E' un compito che esula dal nostro ruolo. (dal manifesto del 15/12)

postato da sixty2 18:41 | commenti

mercoledì, dicembre 15, 2004

anche considerare Mastella del centro-sinistra...o continuare a fare i girotondi...o accogliere Titti Parenti nella Margherita...e intanto gli altri fanno le leggi che gli servono!

postato da sixty2 20:44 | commenti (1)

Il destino della sinistra italiana, anzi il destino del centrosinistra italiano, forse addirittura il destino dell'Italia intera è nelle mani di otto persone, Prodi, D'Alema, Fassino, Rutelli, Bertinotti, Ferrando, Grassi e Cannavò. Se non conoscete gli ultimi tre fateveli presentare dal quartultimo. (jena)

postato da sixty2 20:43 | commenti

martedì, dicembre 14, 2004

la "grandeur" si manifesta anche così!

postato da sixty2 15:47 | commenti

lunedì, dicembre 13, 2004

you remember BOLZANETO

postato da sixty2 18:46 | commenti

88esima collettiva alla Bevilacqua La Masa a Venezia: nulla di nuovo sul fronte dell'arte...cloni...e deboli imitatori!

postato da sixty2 10:14 | commenti

Turner in Venice: molti belli acquerelli e qualche olio, che non rendono abbastanza giustizia ad un autentico rivoluzionario della visione...

postato da sixty2 09:49 | commenti

domenica, dicembre 12, 2004

rimarremmo eternamente provinciali! perché ci si ostina a non mettere un guardaroba all'inizio delle mostre e un minimo di informazioni!! visto che i biglietti viaggiano sui 9€...

postato da sixty2 19:21 | commenti

sabato, dicembre 11, 2004

il modello di democrazia a cui ci si ispira in Iraq, applicato ad una middle-class family americana: "vediamo...abbiamo riallacciato l'elettricità, abbiamo messo suo marito in piedi su una scatola, tutto nudo divertendoci a guardargli i genitali, abbiamo ucciso i suoi nonni, sua sorella e i suoi nipoti, e abbiamo ricoperto di merda l'immagine di Gesù nella camera da letto al primo piano. mi sembra sia tutto".

postato da sixty2 22:00 | commenti

venerdì, dicembre 10, 2004

a proposito della scheda unica...si tratta del passo precedente al candidato unico?

postato da sixty2 13:20 | commenti

qualunche sia il verdetto un'unica certezza: tante parole e non cambierà nulla!

postato da sixty2 13:18 | commenti

giovedì, dicembre 09, 2004

ogni tanto qualche buona notizia! "Dal primo gennaio 2005 il centro sarà interdetto ai proprietari di veicoli che abbiano ruote di diametro superiore ai 70 cm, ossia i fuoristrada. Guerra ai Suv, parte l'attacco - Firenze li caccia dal centro storico."

postato da sixty2 21:43 | commenti

Jeremy Deller

postato da sixty2 17:26 | commenti

mercoledì, dicembre 08, 2004

cartoline dell'Immacolata: a Brugherio Via della Lega Lombarda...paese videosorvegliato; Orio Center...un centro commerciale al massimo esponente in periodo natalizio!!! Kiefer alla Bicocca: il riassunto dei precedenti scorci , l'anno zero a cui siamo prossimi...da brivido (da non perdere! anche senza i passaggi iniziali)

postato da sixty2 19:00 | commenti

martedì, dicembre 07, 2004

le migrazioni saranno dettate dai METRI di valutazione (una spanna, un piede, una pertica...una stronza!)

postato da sixty2 08:23 | commenti

the winner is Jeremy Deller

postato da sixty2 08:18 | commenti

lunedì, dicembre 06, 2004

The winner of this year's Turner prize will be announced tonight between 8 and 9pm (GMT). Have a look at works by the nominated artists and come back at 9pm tonight to see if you agree with the judges' verdict.

postato da sixty2 13:39 | commenti

domenica, dicembre 05, 2004

per i testimoni di Silvio, che a coppie tenteranno di illustrarci la grande "fuffa" suggerisco la pratica dolce di trattenerli il più possibile con domande e interesse...limitando così la possibilità di danni ulteriori!

postato da sixty2 15:51 | commenti

sabato, dicembre 04, 2004

inchieste senza molta pubblicità

postato da sixty2 22:13 | commenti

su Giotto

postato da sixty2 19:14 | commenti

altro giro d'indignazione per nuove immagini d'ordinaria guerra! ipocrisia a go go

postato da sixty2 19:10 | commenti

in qualsiasi contesto la si usi a certa gente non piace la parola "mercenari"...mah, forse non posseggono specchi?

postato da sixty2 17:11 | commenti

venerdì, dicembre 03, 2004

la banda serra i ranghi "Saranno Giulio Tremonti, Claudio Scajola e Marcello Dell'Utri a guidare Forza Italia nel decisivo biennio in cui si terrano prima le elezioni regionali e poi quelle politiche."

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giovedì, dicembre 02, 2004

Work of art that inspired a movement ... a urinal - Charlotte Higgins, arts correspondent - Thursday December 2, 2004 - The Guardian -   A humble porcelain urinal - reclining on its side, and marked with a false signature - has been named the world's most influential piece of modern art, knocking Picasso and Matisse from their traditional positions of supremacy. Marcel Duchamp's Fountain, created in 1917, has been interpreted in innumerable different ways, including as a reference to the female sexual parts. However, what is clear is the direct link between Duchamp's "readymade", as the artist called it, and the conceptual art that dominates today - Tracey Emin's Bed being a prime example. According to art expert Simon Wilson, "the Duchampian notion that art can be made of anything has finally taken off. And not only about formal qualities, but about the 'edginess' of using a urinal and thus challenging bourgeois art." The Duchamp came out top in a survey of 500 artists, curators, critics and dealers commissioned by the sponsor of the Turner prize, Gordon's. Different categories of respondents chose markedly different works, with artists in particular plumping overwhelmingly for Fountain. "It feels like there is a new generation out there saying, 'Cut the crap - Duchamp opened up modern art'," said Mr Wilson. He said that it was "something of a shock" that Pablo Picasso was not top, particularly since, he argued, the artist's cubist constructions of 1912 to 1914 were Duchamp's "jumping-off point". However, Picasso has not been totally erased: Les Demoiselles d'Avignon and Guernica were second and fourth in the survey. Mr Wilson said: "Les Demoiselles was the beginning of cubism, and cubism was the most influential formal innovation in modern art. This is the single work to which we can pin the origins of modern art." Of Guernica - the artist's unflinching depiction of the horrors of the Spanish civil war - Mr Wilson said: "Picasso re-established that art could be modern and still deal with historical events, which had been junked by impressionism." Andy Warhol's Marilyn Diptych - with its resonances of celebrity, death and tragedy - was named the third most influential work, and Henri Matisse's The Red Studio, the fifth. Extraordinarily, however, not a single artist put Matisse among their top choices. "Today's artists expect art to contain some social or political comment, even if that's very indirect," said Mr Wilson. "Matisse said that his art was like an armchair into which one sinks at the end of the day - it's a sort of pure sensuousness that artists today don't warm to." And the rest of the top 10 ... 6 Joseph Beuys, I Like America and America Likes Me - 7 Constantin Brancusi, Endless Column - 8 Jackson Pollock, One: No 31 - 9 Donald Judd, 100 untitled works in mill aluminium - 10 Henry Moore, Reclining Figure 1929

postato da sixty2 22:32 | commenti

a qualcuno la nuova Scala firmata Botta non piace..."la Scala Rifatta: l'architetto ha dato il peggio di sé. Milano come Parigi come Londra: devastata dal genio architettonico, la contemporaneità partorisce incubi, mostri edilizi, horror in forma di entertainement.....E a Milano, la Scala Rifatta: lo spaventoso cubo di cemento ideato dall'architetto, troppo piccolo per essere memorabile, troppo grossolano per passare inosservato. Hanno devastato tutto ciò che era dietro la facciata storica del Piermarini: il simbolo di Milano nell'Italia, dell'Italia nel mondo, finalmente sfregiato, ricomposto, fatto lego."- da Grande Madre Rossa di GIUSEPPE GENNA

postato da sixty2 22:25 | commenti

mercoledì, dicembre 01, 2004

la presunzione di capire cose troppo grandi! "Il telescopio spaziale Hubble ha appena fotografato quella che potrebbe essere la più giovane galassia dell'Universo. "I Zwicky 18", questo il nome della galassia potrebbe avere "solo" 500 milioni di anni. Sarebbe nata, dunque, 13 miliardi di anni dopo il Big Bang, quando già sulla Terra comparivano i primi organismi viventi complessi. I Zwicky 18 è piccola anche nelle dimensioni. E' infatti classificata come una "nana irregolare"."

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omaggio all'amicizia (tra complici!)   "Il Presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, ha telefonato al senatore di Forza Italia Marcello Dell'Utri indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, e gli ha espresso i sensi "più profondi di stima e amicizia". Lo ha reso noto un comunicato di Montecitorio."

postato da sixty2 19:00 | commenti