After2000

em@il

martedì, maggio 31, 2005

altri quattro...il totale (provvisorio) sale a 32...per difendere gli investimenti dell'Agip (è chiaro che poi la benzina sale)!

postato da sixty2 11:59 | commenti

idrocarburi

postato da sixty2 11:27 | commenti

esiste un solo modo per rispondere con "equilibrio" agli appelli astensionistici dei porporati, ricordare in tutte le sedi che "la religione è l'oppio dei popoli" e invitare i cattolici, per la loro salute (soprattutto mentale) a disintossicarsi!

postato da sixty2 08:33 | commenti

domenica, maggio 29, 2005

non si può parlare bene di Castro, sparlare di Bush e delle sue guerre e pensare di farla franca...o drogarsi in santa pace! "Oliver Stone arrestato per droga. Fermato a L.A. mentre guidava ubriaco, liberta' su cauzione (ANSA) - WASHINGTON - 29 MAGGIO 2005 - Il regista Oliver Stone e' stato arrestato venerdi' a Los Angeles sul Sunset Boulevard per possesso di droga. Il regista e' stato fermato dalla polizia mentre guidava ubriaco. Nel perquisire l'auto gli agenti hanno trovato della droga. Stone e' stato arrestato e ha passato la notte in cella, poi e' stato scarcerato sabato mattina dopo avere depositato una cauzione di 15 mila dollari."

postato da sixty2 12:32 | commenti

Pierre Restany, jeudi 29 mai 2003 Il y a très exactement deux ans, nous quittait Pierre Restany. Personnalité incontournable du monde de l’art et chercheur infatigable, il a également été le premier Président du Palais de Tokyo et a contribué de façon essentielle à la genèse de ce projet et à la définition de son contenu. Aujourd’hui, nous vous proposons d’écouter sa voix, si particulière, lors d’un entretien donné au Palais de Tokyo au moment de son inauguration, en janvier 2002. Il y exprimait avec ferveur son enthousiasme à partager cette aventure faite d’expériences et de découvertes et sa joie d’être mêlé de si près à ce qu’il considérait comme un projet essentiel pour la liberté de l’art et voué à "un public humaniste nouveau".

postato da sixty2 00:25 | commenti

sabato, maggio 28, 2005

Votare sì anche per Giulia [Ricevo questa lettera da un'amica che di recente ha avuto un po' di sfighe ma non ha mai smesso di tener duro e lottare e - insieme al suo compagno - è un esempio per quelli che la conoscono. Ne avrebbe fatto volentieri a meno, ma non si lamenta. Spesso ci deprimiamo per contrattempi di media entità, quando non per vere e proprie cazzate. Ammettiamolo, siamo tutti un po' dei fighetti... A paragone di esperienze come quella di Giulia, molti nostri "problemi" si fanno piccoli piccoli, ciò che sembrava solido svanisce nell'aria. Ora la lotta di Giulia si innesta su una lotta più vasta, e ciascuno di noi può dare un contributo: la lotta per il sì al referendum. Non è per niente una questione astratta, è una questione di vita o di morte, di dignità e diritti. Invito a diffondere questa lettera, e a sconfiggere nell'urna il disegno oscurantista. WM1] Mi chiamo Giulia Lorenzoni, ho 30 anni. In quest'ultimo anno mi sono ammalata di sclerosi multipla, una malattia autoimmunitaria molto grave. A tutt'oggi non si conosce una cura risolutiva e si può solo ricorrere a farmaci che ne rallentano la progressione. Poiché questa malattia, della quale soffrono solo in Italia 52.000 persone, potrebbe trarre beneficio dall'impiego di cellule staminali embrionali, vi chiedo di dare una mano alla ricerca medica VOTANDO SI' AL PRIMO QUESITO REFERENDARIO DEL 12 e 13 giugno (quesito relativo alla ricerca sulle cellule staminali). La malattia che colpisce soprattutto i giovani tra i 20 e i 30 anni, aggredisce il sistema nervoso centrale mediante distruzione delle guaine protettive dei fasci nervosi. Nella sua fase iniziale si manifesta con attacchi più o meno violenti a cui seguono periodi di quiete in cui lentamente si possono recuperare le funzioni che si erano perse (il recupero non è scontato e spesso non completo). Poi si può entrare (70% dei casi) in una fase progressiva in cui il corpo non riesce più a recuperare i danni subiti. Nel mio caso (la sclerosi è molto diversa da persona a persona) la violenza degli attacchi è stata molto forte: in pochi mesi mi sono trovata semiparalizzata su una sedia a rotelle, non potendo bere acqua perchè mi andava di traverso, non riuscendo a parlare chiaramente perché la lingua era semiparalizzata; ci vedevo doppio, avevo gravi difficoltà urinarie. Sono stata ricoverata in ospedale per più di 50 giorni consecutivi, e adesso, da novembre, dopo una drastica chemioterapia, sono in uno di quei periodi di quiete in cui il corpo può recuperare dai danni che fa la malattia, se gli riesce. Continuo a fare una cura chemioterapica in pastiglie e le mie condizioni sono fortunatamente molto migliorate (ho recuperato quasi tutto). Le cellule staminali embrionali sono una grande speranza per sconfiggere questa terribile malattia e altre molto gravi (alzheimer, parkinson, cardiopatie, diabete, tumori, sclerosi laterale amiotrofica). Non ce la togliete. Grazie di tutto cuore Giulia Lorenzoni

postato da sixty2 19:49 | commenti

voglia di vacanza...e invece adesso mi aspetta una seduta ZEN di taglio dell'erba!

postato da sixty2 17:32 | commenti

venerdì, maggio 27, 2005

la trasgressione serve per sfondare e far parlare di se, poi si può fare altro...dopo Ofili anche "Tracey Emin takes a new look at herself "

postato da sixty2 14:25 | commenti

Lucian Freud looked himself straight in the eye, and smiled in recognition. The 82-year-old paid a special after-hours visit to Sotheby's in London earlier this week, to see himself as he was for the first time in decades. Man With A Feather is his first major self portrait, painted when he was 21 - and now coming up for auction estimated at up to £3m. He greeted the painting like an old friend. There is one earlier self portrait, a face, but this is far more elaborate. Freud told the Sotheby's auctioneers he recalled painting it as if it were yesterday, and that he had consciously set out to create a major work. Typically, he refused to disclose the symbolism, if any, of the ominous figures of the bird and the watching man framed in the windows. Asked if the mysterious lumps were icebergs (some critics have got very excited, seeing emblems of isolation and hidden depths of the psyche), he said that he could not remember, but he had been very fond of skating at the time. However, the enigmatic white feather was real - the gift of a lover; not surprisingly for an artist whose tangled personal life would become almost as famous as his work. She was Lorna Wishart, not only his senior and married, but at the time having recently transferred her affections from writer Laurie Lee. For an artist who paints himself as savagely as he does any of his sitters, he is suprisingly vain: Sir Colin St John Wilson, who presented his collection to the Pallant House gallery in Chichester, recalled that Freud offered to buy back an early self portrait, as being unflattering. In his 70s he painted himself naked except for unlaced boots; two months ago he showed himself fully clothed in his studio, but with a naked woman at his feet, clasping his thigh.

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giovedì, maggio 26, 2005

Amnesty sull'Italia

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Migranti: "Il governo italiano è passato dalle espulsioni illegali alle espulsioni clandestine"

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mercoledì, maggio 25, 2005

perché piuttosto di contestare una procedura inutile e ripetitiva la si esegue per evitare di sollevare il problema e polemizzare...non risolvendo mai il problema e impedendo al "sistema" di migliorare? (Toto direbbe: "siamo uomini o caporali?")

postato da sixty2 16:32 | commenti

martedì, maggio 24, 2005

Mangiacicoria and friends di ALESSANDRO ROBECCHI (dal manifesto di domenica 22/05) Immagino che la sconvolgente svolta della Margherita abbia per sempre segnato le vostre vite, che abbia lasciato una ferita mai più rimarginabile, che non vi abbia fatto chiudere occhio tutta la notte. So di gente che ha pensato ai barbiturici. Finalmente dei motivi nuovi per non dormire... non quelle solite menate sulla rata del mutuo, sul contrattino in scadenza, quei piccoli egoismi che vi riempiono la vita. Finalmente politica! Può la Margherita perdere la sua identità di Margherita senza farsi fagocitare dall'Unione e senza farsi egemonizzare dai Ds come in un filmino sado-maso giapponese? No che non può! E del resto, come potrebbe una Margherita succube di Fassino (maddài!) intercettare sul territorio i voti della destra, cioè di quella buona e brava gente della nazione che fino a ieri si spellava le mani per il capocomico Silvio? Tre anni di pane e cicoria, ha detto Rutelli, ma forse la cicoria era lisergica, o era quell'erbetta che viene dall'Albania, insomma roba buona, visti gli effetti. Senza contare che la metafora è infelice, in un paese dove molti pane e cicoria lo mangiano per davvero, e dove i soldi finiscono prima dei giorni del mese. Visti dall'esterno - dal pendolare sul suo carro bestiame, dal lavoratore interinal-sfigato, persino dall'ex ceto medio proletarizzato - i prossimi presunti vincitori delle elezioni politiche sembrano un esercito che, in sincrono, come un sol uomo, prende la mira e si spara in un piede. Accuratamente. Non è un incidente: voleva proprio spararsi in un piede. Eppure, cari miei, la mia terribile sensazione è che rimpiangeremo questo momento. Quel che oggi ci sembra un disastro ci farà sorridere quando si profileranno all'orizzonte altri disastri e massimamente quando questo esercito dei mangiacicoria and friends riuscirà in un modo o nell'altro a governare il paese. Con i conti pubblici sfasciati dalla banda di Silvio, sarà urgente porre pesantemente mano alla questione economica. Che significa una bella stretta, perché i mercati... e il rating... e il sistema paese... eccetera eccetera e quindi se pensate che l'economia riguarderà i vostri soldi, o le tariffe, o i servizi, è probabile che vi sbagliate. Scusate l'ottimismo, ma ecco lo scenario. Quando qualcuno dirà che bisogna cambiare la legge 30 (legge Biagi/Brigate Rosse/Maroni) si alzerà qualcun altro a dire che non si può danneggiare così le imprese e che dopotutto la flessibilità ha permesso al mercato del lavoro di muoversi almeno un po'. (Gia fatto.) Quando si chiederà conto della riforma Moratti qualcuno dirà che la scuola non può subire il trauma di una riforma ogni cinque minuti e quindi... con qualche lieve aggiustamento...(Fatto!) Quando si parlerà di nuovi diritti per nuove famiglie faranno il diavolo a quattro i cattolici, facendo sponda naturalmente con i cattolici della futura opposizione, che sono del resto i cattolici attualmente al governo che fanno lo stesso con quelli attualmente all'opposizione. Altra cicoria, insomma. (Fatto pure questo.) Quando si porranno problemi sociali urgenti, si dirà che essi si risolvono con la ripresa dell'economia e dunque prima di tutto aiutando le imprese. Solo con imprese più felici si diventerà (in prospettiva lunga, temo) più felici pure noi. E in ogni caso, per placare i nostri bollenti spiriti, si agiterà davanti al nostro naso lo spettro dell'operaio cinese, dicendoci chiaro e tondo che dobbiamo star calmi con le rivendicazioni e le richieste. (Fatto. Tutti i giorni.) Infine, qualora Gorge faccia un fischio per andare ad ammazzare qualcuno in Oriente, consegnando poi al cadavere la democrazia in pacco anonimo, si alzerà qualcuno dei «nostri» a dire che insomma, l'uso della forza non è poi questa gran brutta cosa che si dice in giro. (Fatto Mission accomplished).

postato da sixty2 15:35 | commenti

nel continente nero: "Zimbabwe, arrestati novemila venditori ambulanti. La polizia ha arrestato a Harare 9.653 venditori ambulanti, accusati dal presidente Robert Mugabe di danneggiare l'economia nazionale. Il commercio di strada è l'unica forma di sostentamento per migliaia di cittadini. Il leader dell'opposizione Morgan Tsvangirai ha accusato Mugabe di cercare il conflitto sociale per giustificare l'introduzione dello stato d'emergenza."

postato da sixty2 11:54 | commenti

lunedì, maggio 23, 2005

dall'Afganistan "liberato"

postato da sixty2 09:21 | commenti

domenica, maggio 22, 2005

è passata una settimana e Karzai difficilmente riesce credibile quando ci assicura che la nostra volontaria sta bene e presto verrà liberata...fa il mestiere che gli è stato affidato: il burattino!

postato da sixty2 20:16 | commenti (1)

She may be Britain's most vilified artist, but these days Tracey Emin prefers a night in with her cat to a drunken party. As for the stones people threw through her studio window, she'll soon find a use for them in her work...

postato da sixty2 14:06 | commenti

sabato, maggio 21, 2005

"I'll paint myself," said Frida Kahlo, "because I am so often alone, because I am the subject I know best."

postato da sixty2 21:35 | commenti

venerdì, maggio 20, 2005

desidererei chiarimenti teorici sul tema masochismo e sinistra!

postato da sixty2 18:28 | commenti

E’ comprensibile che Rutelli non voglia il partito riformista perché ossessionato dall’egemonia degli ex comunisti. Anche se ultimamente sono molto cambiati, quelli hanno ancora un vecchio vizio: si mangiano gli ex bambini.(jena)

postato da sixty2 14:07 | commenti

giovedì, maggio 19, 2005

lezioni di storia recente

postato da sixty2 18:59 | commenti

mercoledì, maggio 18, 2005

Il centrosinistra minimizza la sconfitta di Catania ma in realtà è in preda al panico: Bianco gli ha fatto sapere che a questo punto farebbe volentieri il ministro.(jena)

postato da sixty2 09:14 | commenti

martedì, maggio 17, 2005

favole

postato da sixty2 09:36 | commenti

geopolitica

postato da sixty2 09:34 | commenti

per insegnare basta una matita e un foglio, tutto il resto è superfluo e spesso dannoso (a margine di come si spendono i soldi in operazioni di pura facciata)...Balzac inizierebbe La Comedie Humane davanti ad una scuola osservando le mamme, su auto simil pullman in mise strepitose, accompagnare i loro figli a scuola!

postato da sixty2 09:04 | commenti

lunedì, maggio 16, 2005

ma l'Afganistan non era una delle vittorie della democrazia sulla barbarie?

postato da sixty2 21:24 | commenti

domenica, maggio 15, 2005

l'UZBEKISTAN sta a nord del TURKMENISTAN (a sua volta a nord dell'IRAN) e a sud del KAZAKISTAN...se non ci fossero le guerre come potremmo imparare la geografia?

postato da sixty2 10:55 | commenti

sabato, maggio 14, 2005

inevitabile...Swastika drawn on Holocaust memorial - Luke Harding in Berlin - Saturday May 14, 2005 - The Guardian - Vandals scrawled a Nazi swastika on Germany's new Holocaust memorial within hours of it opening to the public. The small symbol on one of the monument's 2,711 grey slabs was spotted by security guards and removed, but the vandal was not found. Uwe Neumaerker, a spokesman for the memorial, said everything possible had been done to protect the monument. "You can't be everywhere at once," he said. The public were allowed into the Memorial to the Murdered Jews of Europe in Berlin for the first time on Thursday. Its New York architect, Peter Eisenman, said he wanted the monument to be a genuinely public space, and would not mind it being used by skateboarders or children playing games, or even graffiti being drawn on the slabs. Asked on Monday if the project would be demeaned if someone scratched Nazi symbols on it, he replied: "Maybe it would add to it."

postato da sixty2 21:34 | commenti

martedì, maggio 10, 2005

BERLINO UN grande sepolcreto composto di ampi sarcofagi di pietra grigia, differenti per dimensioni e ampiezza. Così appare a prima vista il «Memoriale per gli ebrei d'Europa assassinati», l'ultima opera di Peter Eisenman, il celebre architetto americano, che s'inaugura il 10 maggio. Sorge a fianco della Porta di Brandeburgo, nella zona al di là del Muro, nell'ex settore Est, individuata da una serie di caseggiati popolari che fanno da sfondo al monumento, mentre sul lato opposto si estende il grande parco cittadino di Tiergarten. Qui, a breve distanza, c'era il bunker di Hitler, quello in cui ha condotto la sua insensata guerra e in cui si è suicidato. Zona altamente simbolica che Eisenman, ebreo newyorkese, ha ricoperto con 2.751 stele, come lui le chiama, di «beton», cemento grigio scuro, quasi nero, all'apparenza squadrate, in realtà inclinate di qualche grado sia nella faccia superiore - 95 centimetri per 238 - sia in quelle laterali, di grandezza variabile. Le grandi arche nerofumo partono dal bordo esterno del campo. All'inizio sono alte pochi centimetri, poi, man mano che ci si sposta verso il centro del sepolcreto - non c'è ingresso ma solo camminamenti aperti in ogni direzione -, le steli diventano più alte, sino a quelle centrali di quasi quattro metri. Dall'esterno questo innalzamento, che è anche un inabissamento, non è visibile: mascherato dalla sequenza delle lastre è favorito da una doppia ondulazione del terreno. Non c'è un vero centro del monumento, ma solo corridoi il cui allineamento è però parziale: il Memoriale è anche leggermente sgembo. Quando si è dentro si prova la sensazione di smarrimento, come in un labirinto composto di linee inclinate, un reticolo fuori squadro. Non c'è neppure una dedicazione o scritta che definisca questo parco di pietra. A dire il vero, questa non è solo un'architettura, ma anche una scultura, appartiene alla landart. Eisenman, campione dell'architettura decostruzionista, sperimentatore e polemista, autore di una bellissima opera su Giuseppe Terragni: trasformazioni, scomposizioni, critiche appena tradotta in italiano da Quodlibet, l'ha progettata insieme allo scultore Richard Serra, il quale tuttavia si è ritirato nel momento in cui il committente, il governo tedesco, ha deciso che il monumento agli ebrei d'Europa sterminati dai nazisti avrebbe avuto anche uno spazio informativo, una sorta di piccolo museo composto di computer, pannelli elettronici, banche dati e un suo percorso illustrativo, rompendo così l'assolutezza del progetto che è molto forte e compatta . La costruzione del Memoriale, che si presenta come un vero e proprio atto di espiazione voluto dal parlamento tedesco, è stata travagliata. Nel 1988 una giornalista della televisione, Lea Rosh, ne aveva proposto la costruzione, poco prima della caduta del Muro. Il governo federale l'aveva fatta propria e nel 1992 Kohl aveva indetto il concorso. Per arrivare alla costruzione realizzata da Eisenman ci sono voluti ben tredici anni, due concorsi e molte polemiche, l'ultima delle quali ha coinvolto la comunità ebraica di Berlino circa la vernice antiscritte usata per ricoprire i monoliti: l'ha realizzata una ditta tedesca compromessa con la produzione del veleno, lo Zyklon B, con cui sono stati sterminati i deportati dei campi. Eisenman nello scritto che accompagna il progetto parla di una propria idea bersoniana del tempo, del tempo-memoria, il medesimo che presiede al capolavoro di Proust, tempo elastico, deformato e deformabile. Di quella intenzione resta traccia nei corridoi del memoriale, negli spazi che si aprono tra un monolite e l'altro. Dall'interno del campo pietrificato ogni passaggio appare come una sorta di interstizio, spazio che si produce per assenza, mancanza, come un vuoto che si apre angosciosamente, ma anche miracolosamente, tra una stele e l'altra, e che permette di circolare. Questo sarebbe il tempo abitato dalle vittime, i milioni di insepolti, sparsi nel vento, che questo memoriale vuole celebrare: tempo virtuale, tempo possibile e insieme eternamente sospeso. L'intero monumento ha un significato epocale: è un marca-tempo e un marca-spazio, una catacomba a cielo aperto eretta nel cuore dell'Europa, là dove la civiltà europea, tutta la sua arte, la sua poesia, la sua filosofia sono collassate insieme implodendo per alcuni interminabili decenni nel nazismo. Ma che senso ha oggi un monumento del genere? Serve a ricordare, ma anche ad ammonire. Il monumento è sempre collegato con il tema della morte, è un perenne memento mori, sia quando vuole ricordare chi è morto, sia quando diventa un monito per i vivi - la guerra, la strage, come follia. I monumenti presuppongono una memoria unita, un'unica memoria dei fatti, memoria collettiva e non singola. Chi ha voluto che il memoriale contenesse anche un Information point non si è fidato dell'efficacia della grande scultura-architettura di Eisenman, ne ha rifiutato il suo carattere collettivo e anonimo, che parla in assenza attraverso la propria dialettica di pieno e di vuoto. Inoltre, il governo e i parlamentari tedeschi, hanno avuto il dubbio che la memoria possa davvero essere collettiva. L'intento didattico di questo luogo interrato, a cui si accede da una scala quasi invisibile - la costruzione sotterranea è la parte meno riuscita dell'opera - è quello di dare forza a una memoria condivisa. Nella nostra cultura si parla spesso di «memoria collettiva», come se davvero esistesse un soggetto collettivo in grado di coltivarla e di custodirla. In realtà, come ciascuno di noi sperimenta quotidianamente, la memoria è sempre personale, soggettiva. Ogni ricordo è individuale, e anche di fronte a un avvenimento traumatico la memoria resta fortemente singolare. Ogni persona, ha scritto uno storico del presente, ha diritto alla sua memoria, senza la quale non potrebbe vivere. I monumenti eretti in Europa negli ultimi due secoli hanno avuto l'ambizione di trasformare la memoria dei singoli in memoria collettiva. Il memoriale di Eisenman, proprio perché pensato e realizzato come un'opera d'arte, non la presuppone, ma cerca di fondarla a partire da sé. Vale come un monito ma soprattutto come un'esperienza singolare. Il luogo sarà aperto giorno e notte, privo di recinzioni, senza cancelli o entrate principali, percorribile da tutti. Ricordo dei morti, ma anche e soprattutto meditazione sul nostro spazio vitale, uno spazio che appare sempre più interstiziale, spazio del «tra», delimitato e tuttavia praticabile. Nel Memoriale quello che conta non è tanto la «memoria politica», costruzione ideologica, quanto piuttosto la riflessione individuale intorno a un evento che continua a riguardarci tutti. (Marco Belpoliti sulla Stampa del 04/05/05)

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un altro successo per Maurizio Cattelan

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lunedì, maggio 09, 2005

...2751 stele grigio scure di cemento armato di diverse dimensioni, costruite all'aperto in perfetto ordine, ossessive, l'una di fianco all'altra. Alcune sono inclinate, appena di qualche grado...è un monimento senza igresso preciso. Per entrare basta imboccare uno qualunque di questi mille corridoi, poi ci si perde all'interno. I corridoi sono ondulati e quando scendono, con le stele che si fanno sempre più alte, ti sembra di sprofondare nell'oscurità. E' costruito per evocare le sensazioni di vuoto, di ansia, di solitudine che provavano i deportati strappati alle loro case con i loro figli. E' efficace, grandioso, silenzioso. "Memoriale per gli ebrei d'Europa assassinati" - Peter Eisenman - Berlino

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domenica, maggio 08, 2005

esprimo tutto il mio dissenso verso la campagna pubblicitaria (governativa), testimonial Faletti, contro la pirateria: la pirateria vera si può stroncare, ma il vero obiettivo è criminalizzare il libero scambio, sempre più facile tra le persone di ogni tipo dei prodotti culturali...e far credere che questa sana, naturale e salutare condivisione aconsumistica sia dannosa alla cultura stessa! certo al loro mercato lo è, ma appunto quello è solo un mercato ed a un artista dovrebbe interessare più che il suo messaggio circoli piuttosto che controllare a quanto ammontino le proprie royalty (oltretutto fa un mestiere migliore di altri!)

postato da sixty2 22:02 | commenti

venerdì, maggio 06, 2005

e chi lo dice ai magistrati di Roma! ""Habemus Teddy": in Germania spopola l'orsacchiotto-papa. Ordinativi arrivano anche dall'estero, compreso il Vaticano. Il "Tedddy-papa" costa 160 euro, in una prima serie è stato prodotto in soli 265 esemplari"

postato da sixty2 18:54 | commenti

STORIE - Camera con vista di ROBERTA CARLINI. Decimo e ultimo piano piccola camera con angolo cottura e servizi di complessivi 9 metri quadri commerciali euro 120.000. Se volete sapere cos'è la bolla immobiliare guardate qui. Siamo a Roma, zona università: La Sapienza, la prima, la più affollata. Da sempre intorno all'ateneo le case costano parecchio. Ma 13mila euro al metro quadro è più di «parecchio». E' da visitare, una casa per il quale una grande agenzia immobiliare chiede 25 milioni di vecchie lire al metro quadro. Andiamo a vedere. L'ascensore si ferma al nono piano, l'ultima rampa è da fare a piedi. Siamo al piano delle soffitte e dei terrazzi, dove una volta c'erano i cassoni dell'acqua che da qualche anno sono stati igienicamente eliminati. Al loro posto, sono stati ricavati dei locali. Uno di essi è il nostro «appartamento». Porta laccata grigia, da soffitta. Che si apre su una cameretta, a sinistra c'è il letto, di fronte al letto una piccola scrivania, subito dopo la scrivania il lavandino e il piano cottura, di fronte al lavandino un mini-bagno con doccia. Il bagno è separato dal resto della camera da una tendina, «qui si può mettere una porta a soffietto», consiglia il gentile funzionario dell'agenzia «Toscano» che mi accompagna. La finestra, piccola, dà sui tetti - poco più il là c'è il verde del cimitero del Verano. Una cella o, se preferite, la cabina di un wagon-lit. Nove metri quadri per vivere, mangiare, studiare, lavarsi, eccetera. L'hanno già visitata in parecchi, giacché «è un ottimo investimento», avverte l'agenzia. Il perché è presto detto: un locale così, a due passi dall'università, «si può affittare a 450-500 euro al mese». Il rendimento è garantito, il rischio è inesistente, la rivalutazione è prevedibile. Nella corsa a comprare qualsiasi mattone si venda - case, box, cantine, negozi, capannoni - c'è da giurare che anche questo monolocalino troverà il suo acquirente. Ma si può far vivere una persona in soffitta? «Tutto condonato, i documenti sono in regola, è accatastato A3». E se lo studente vuole l'ora d'aria, c'è il terrazzo condominiale, dove nessuno viene più a stendere le lenzuola e che nessuno ha ancora pensato di affittare. Per ora.

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giovedì, maggio 05, 2005

Happy Birthday, Tate Modern

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Chris Ofili's Watercolors

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mercoledì, maggio 04, 2005

"Adesso ci toccherà spiegare ancora una volta ad asserviti giudici il sovversivo concetto di pubblicazione aperta e che Indymedia non opera alcuna forma di censura". www.italy.indymedia.org

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ecco in cosa si perde la giustizia! "Il gip Marco Patarnello ha disposto il sequestro preventivo del sito Indymedia per vilipendio della religione cattolica e della figura del Papa. A sollecitare il provvedimento era stato il pm Salvatore Vitello, in quanto dagli accertamenti della Digos era emerso che sul sito vi erano fotomontaggi di Papa Benedetto XVI in uniforme militare nazista. Nel sito di riferimento della sinistra antagonista, il Papa viene appellato come "nazista" e ingiuriato con offese in lingua spagnola. La società a cui fa riferimento Indymedia è la Imc, con sede in Brasile, pertanto il pm ha provveduto che venga fatta la rogatoria internazionale per la notifica dell'atto. Per il reato di vilipendio della figura del Papa è necessaria l'autorizzazione del ministro della Giustizia, atto che il pm ha già sollecitato. Il gip, nel disporre il sequestro preventivo ha avvalorato la tesi del pm ritenendo che il contenuto del sito internet ostenti disprezzo sia del sentimento religioso che della persona del Pontefice. L'offesa a Benedetto XVI sarebbe quindi evidente, così come quella recata alla religione cattolica che è tutelata dalla norma del codice penale che prevede il reato di vilipendio."

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falsità manifeste!

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opinioni su un paese incivile

postato da sixty2 09:25 | commenti

martedì, maggio 03, 2005

"Per l'effetto del rigetto dei ricorsi della Procura e delle parti civili, la seconda sezione penale ha condannato alle spese processuali gli stessi familiari delle vittime che si erano costituti parti civili." Ho ascoltato a tutto volume la Locomotiva di Guccini, era l'unico modo per esprimere il mio disprezzo...

postato da sixty2 21:44 | commenti

L’altra sera dal palco del primo maggio Claudio Bisio ci ha spiegato che i bambini sono di sinistra. Faceva tenerezza pensare a quando lo era anche D’Alema. (jena)

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sulla libertà di stampa in Italia

postato da sixty2 08:20 | commenti

lunedì, maggio 02, 2005

non capisco perché continuino a parlare della guerra in Iraq quando da mesi c'è la pace e ci sono state elezioni democratiche, e si è insediato un governo...certo spesso esplodono delle auto, ma la motorizzazione sta cercando di superare il problema...

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domenica, maggio 01, 2005

i numeri di un successo

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sul prezzo dell'arte

postato da sixty2 12:25 | commenti