venerdì, marzo 31, 2006
Per ora il Papa ha parlato alle coscienze, ha indicato solo dei valori. Un ultimo sforzo Santità: Berlusconi, Fini o Casini? (Jena)
giovedì, marzo 30, 2006
"Calpestata la dignità di Storace. Pulirsi bene le scarpe." Alessandro Robecchi
mercoledì, marzo 29, 2006
a proposito di bambini cosa farebbero i seguaci di Goebbels, in lista con Silvio, ai bimbi Rom o extracomunitari?
martedì, marzo 28, 2006
ma perché tutti lo fraintendono...lui non ce l'ha con i cinesi ma con i COMUNISTI, gialli, verdi o a pallini che siano...COMUNISTI...il più grande pericolo corso dall'umanità e non ancora scongiurato...soprattutto per chi fa del denaro la sua fede!
vive la France!
lunedì, marzo 27, 2006
"Bel delittuoso grido grazie. Grazie a chi crea le regole. A chi ti spezza la schiena. Agli autocrati onesti. Ai falsi democratici. Ai costruttori di muri. Ai disegnatori di confini. Grazie. Grazie mille. A coloro che tatuano numeri. A coloro che puntano il dito. A coloro che contano la loro avidità. A coloro che dividono per colore. Ai bugiardi sorridenti. Grazie. Grazie tante. Avvicinatevi, venite sotto i riflettori. Fatevi scattare una fotografia. Per immortalòarvi. Per ringraziarvi. Permetteteci di incidere i vostri volti nell'album dell'infamia. Per non dimenticarla mai. Per non accettarla mai. Viva l'ALEGRIA!" Cirque du Soleil
domenica, marzo 26, 2006
un interessante articolo sui graffiti
sabato, marzo 25, 2006
Cossiga annuncia che voterà per Prodi e uno si chiede: dove ha sbagliato Prodi? (Jena)
venerdì, marzo 24, 2006
Ingres al Louvre...spunti di viaggio!
giovedì, marzo 23, 2006
mercoledì, marzo 22, 2006
"Un altro giovane ha urlato contro l'auto blu: "Evviva Vittorio Mangano!" l'ex stalliere del premier legato a Cosa nostra. Berlusconi sceso dall'auto, si è avvicinato con foga al giovane, gli ha puntato l'indice contro e gli ha detto: "Tu non ti puoi permettere, tu sei un coglione!""... il suo mentore Craxi era più "nobile" anche quando gli urlavano "ladro, ladro" e gli lanciavano le monetine...(temo altri spiacevoli colpi di coda)
martedì, marzo 21, 2006
se questo era il primo giorno di primavera...è difficile essere ottimisti!
lunedì, marzo 20, 2006
un calcio con le Tod's fa più male di un calcio con le scarpe normali? probabilmente sì, altrimenti non si capirebbero certe reazioni!
domenica, marzo 19, 2006
"La paranoia attuale è: pensa a un mondo in cui le culture si ibridano e si sovrappongono ma che è ancora più mostruoso di quello presente. Anche questa tensione serve per esorcizzare. Scrivo nello stesso modo in cui si piantano pali coi teschi fuori del villaggio." - WU MING 5 ...per oggi è anche troppo...
sabato, marzo 18, 2006
in punta di piedi...prendendoci alla sprovvista anche Toni ha deciso di passare tra i più, lasciandoci soli a vedercela con tutto il resto...
sono a Roma in mezzo a molte persone che sicuramente non voteranno per Silvio&Company ma che sono perplesse sapendo che il loro voto andrà a Mastella...Rutelli...Bianco...e soci
venerdì, marzo 17, 2006
"Sovversione ai poteri dello Stato": con questa accusa il Tribunale Intermedio del Popolo della provincia dello Shandong, nella Cina settentrionale, ha condannato a dieci anni di reclusione Ren Zhiyuan, 28 anni, di professione insegnante, colpevole di aver pubblicato e diffuso su internet uno scritto favorevole alla democrazia....la zoppicante lunga marcia!
Industriali, intellettuali, giornali, giornalisti, conduttori, magistrati, attori, registi, casalinghe, cantautori, pensionati, sindacati, banchieri. Fermate il carro dei vincitori, voglio scendere. (Jena)
giovedì, marzo 16, 2006
un bel modo per festeggiare l'anniversario
mercoledì, marzo 15, 2006
Prima di vedere il duello in tv molti elettori erano indecisi tra Prodi e Berlusconi, dopo pure. (Jena)
martedì, marzo 14, 2006
voglio i fogli scarabocchiati da Silvio durante il duello...per i posteri e per una tesi di psichiatria
qualcuno chiederà ai due figuranti del duello mediatico come "sistemare" quel milione e mezzo di lavoranti (già occupati) a cui oggi ha sbattuto la porta (la posta!) in faccia? ne dubito si parlerà di bagatelle o di alti profili...evitando argomenti "reali"
lunedì, marzo 13, 2006
e in tv si discute dei modi "severi" con cui l'Olanda attribuisce la cittadinanza!
per capire in che paese viviamo fatevi un giro alle poste nelle prossime ore e capirete come la demenza di alcuni giochi sulla disperazione di molti (è vergognoso che i sindacati su un tale problema non abbiano indetto uno sciopero, ma sono troppo impegnati a spartirsi il dopo!)
domenica, marzo 12, 2006
Carla Del Ponte sulla morte di Milosevic: "(...) Insomma, lei non ha alcuno scrupolo per questa morte? "Scrupoli? Io sono arrabbiatissima. Stamattina, quando mi hanno avvisato per telefono, lì per lì non volevo neppure crederci. Mi sembrava impossibile che tanti anni di lavoro, di energie, di minuziosi accertamenti, di continui ostacoli da superare improvvisamente fossero svaniti nel nulla. In un attimo tutto si è perso. Il processo Milosevic non c'era più. Come procuratore mi sono resa conto che non avrei più potuto finire il processo più importante della mia vita. Sei anni e mezzo di duro lavoro e di rinunce vanificati. Come rappresentante delle migliaia di vittime che chiedono giustizia da anni mi sono ritrovata all'improvviso a mani vuote. La morte di Milosevic rappresenta per me una sconfitta totale". (...) E adesso invece che cosa succederà? "Il processo purtroppo è finito. Il presidente del tribunale ha ordinato un'inchiesta interna che dovrà stabilire le cause della morte. Milosevic verrà riconsegnato alla famiglia non appena gli accertamenti saranno terminati. Però il tribunale continua la sua attività perché i crimini dei quali doveva rispondere Milosevic riguardano anche altri responsabili politici e militari. Non posso certo dimenticarmi che i principali responsabili del genocidio di Srebrenica Karadzic e Mladic sono tuttora in fuga". Lei non smette mai i suoi panni di "cattiva", neppure oggi. Se dovesse raccontare ai suoi nipoti chi era Milosevic che cosa direbbe? "Era un uomo assetato di potere. Non ha mai esitato, per mantenerlo, ad avvalersi di mezzi illegali. Purtroppo, con la sua morte, non si arriverà mai a un giudizio definitivo sulle sue gravissime responsabilità"." ...determinata ad accertare la verità o a lasciare traccia di se'!?
sabato, marzo 11, 2006
se commentando la morte, in carcere (almeno lui) del "buon" Milosevic, qualcuno si fosse preso la briga di ricordare l'odierna condizione dei serbi avrebbe fatto buon servigio ad un po' di verità...ma forse non è funzionale o comprometterebbe il credere che bombardare Belgrado servisse a qualcosa (vero D'Alema?)
dal manifesto di ieri: "L'ora di Corano di GIULIANA SGRENA - Se l'Italia fosse un paese laico abolirebbe l'ora di religione. Non solo non lo farà ma potrebbe introdurre anche l'insegnamento della religione islamica. Una questione di «par condicio». Finora la proposta dell'insegnamento del Corano avanzata dall'Unione delle comunità islamiche in Italia (Ucoii, vicina ai Fratelli musulmani) è minoritaria nella Consulta per l'islam italiano istituita dal ministro Pisanu, ma potrebbe farsi strada. Soprattutto grazie all'appoggio del Vaticano che si è subito espresso a favore della proposta: solidarietà tra integralisti. Le richieste dell'Ucoii vanno oltre e chiedono anche il controllo dei libri di testo. Che sicuramente andrebbero controllati ma da comitati scientifici e non da esponenti di varie religioni che rischierebbero, come già successo in passato, di far prevalere le credenze superstiziose sulla scienza facendo correre all'indietro l'orologio della storia. La conoscenza del Corano da parte di tutti gli studenti potrebbe essere un modo per conoscere l'altro, vista la presenza sempre più consistente di musulmani nel nostro paese. E la proposta sarebbe accettabile se l'ora di religione si occupasse di storia delle religioni - di tutte e non solo di quelle con maggiore potere contrattuale - e non di indottrinamento, ma forse per questo basterebbero le ore di storia visto che sempre di più le guerre vengono definite «di religione». Ma la storia non può certo essere insegnata dai docenti di religione indicati dalla curia. Il problema tuttavia nasce a monte: il riconoscimento dei musulmani che vivono in Italia - oppure in Francia o in un altro paese - sulla base dell'appartenenza religiosa invece che sul principio della cittadinanza. In questo modo si rafforzano le organizzazioni più radicali ed estremiste che fanno valere la propria presenza sul territorio per assumere la rappresentanza di tutta la comunità musulmana, credenti e non. È infatti un'infima minoranza (si dice il 5%) a frequentare le moschee, il cui controllo viene in gran parte riconosciuto all'Ucoii, mentre gli altri musulmani si riconoscono nei valori laici e nella Costituzione italiana e se hanno una fede la professano come scelta individuale. Chiedono, infatti, l'insegnamento dell'arabo a scuola, che oltre a essere la lingua del «libro» (Corano), può avere un uso molto più ampio. Riconoscere l'identità di un cittadino solo in base alla propria appartenenza religiosa comporta l'alternativa tra esclusione e affidamento alle organizzazioni religiose che possono così esercitare il controllo sui propri «fedeli», fino all'importazione di diktat religiosi (nei costumi. nell'insegnamento, etc.). L'Italia non è un paese laico ma non possiamo rinunciare all'idea che lo possa diventare."
venerdì, marzo 10, 2006
ci si arriva partendo da un banner del sito di Repubblica e ci si fanno grasse risate!! "I massaggiatori personali Durex Play sono stati realizzati in collaborazione con l'agenzia di design Seymour Powell e con un pool di esperti sessuologi, sulla base della conformazione fisica femminile. Dimensioni, forma, materiali di alta qualità: tutto è stato pensato e progettato per rendere più piacevole la tua esperienza sessuale."
se vivessi in Iran comincerei a pensare a un piano B da utilizzare quando i B52 sorvoleranno Teheran! è meglio essere previdenti!!
giovedì, marzo 09, 2006
tra tre mesi chiude Abu Ghraib, si devono accellerare le procedure di tortura, e bandire un concorso per il nome del prossimo mattatoio!
mercoledì, marzo 08, 2006
consigli annoianti!
martedì, marzo 07, 2006
se per Pasqua pensate Parigi al Beaubourg - Los Angeles 1955-1985 - Naissance d'une capitale artistique - March 8 2006 - July 17 2006 - "La scène artistique de Los Angeles est unique par sa qualité protéiforme, dont le spectre se développe de la culture californienne au cinéma hollywoodien, des mouvements underground au Disneyland. Elle s'est affirmée durant ces dernières années comme une force alternative à la situation new-yorkaise, le lieu d'un bouillonnement et d'une multiplicité artistique qui fascine aujourd'hui les créateurs du monde entier. L'exposition s'attache à montrer l'importance et la spécificité d'un contexte artistique qui reste à découvrir. A travers une large sélection de peintures, sculptures, installations, photographies, films et vidéos, cette exposition, première manifestation de cette ampleur consacrée à l'art de Los Angeles, retrace l'histoire multiforme de cette scène particulière, depuis son émergence au début des années soixante jusqu'en 1985. Le parcours aborde notamment les recherches autour de l'art de l'assemblage, du Pop art, du Minimalisme californien ou " Finish Fetish ", du mouvement " Light and Space ", de l'art conceptuel, de la performance, du féminisme, des installations, de la vidéo et du film expérimental au travers d'une sélection de 85 artistes environ. Faisant une large part aux artistes de renommée internationale, comme Ed Kienholz, Allan Kaprow, Ed Ruscha, James Turrell, John Baldessari, Paul McCarthy ou Mike Kelley, cette manifestation permettra aussi la découverte d'un milieu expérimental particulièrement riche et fertile dont les représentants sont restés moins connus du public européen."
lunedì, marzo 06, 2006
sulla Stampa di oggi: "MOSCA DUECENTO INVITATI PER I 75 ANNI DELL’EX PRESIDENTE: «LUI CI HA DATO LA LIBERTÀ» - Amici ed ex nemici insieme per Gorbaciov di Giulietto Chiesa - Il miglior brindisi l'ha fatto Grigorij Javlinskij: «Lui ci ha dato la libertà. Adesso ha 75 anni e siamo qui a festeggiarlo. Ma noi cosa ne abbiamo fatto di quella libertà». Il tono del brindisi non era precisamente carezzevole per i circa duecento invitati che hanno festeggiato il giubileo di Mikhail Gorbaciov nella grande sala banchetti «Napoleon», sulla prospettiva che si chiama ancora, imperterrita, Lenin. Il festeggiato è andato ad abbracciare il candidato presidenziale che ebbe la temerarietà di contrapporsi a Vladimir Putin e la sala ha tirato un sospiro di sollievo. Così molti hanno evitato un esame di coscienza troppo approfondito. Ma tutti hanno capito l'allusione. Poche settimane fa Vladimir Putin ha organizzato l'anniversario di Boris Eltsin, al Cremlino. Questione di gratitudine personale. E, di fronte alle telecamere, ha pronunciato il suo brindisi: «Lei ci ha dato la democrazia». Qualche giorno dopo, in questo strano paese senza democrazia, Radio Majak (Radiofaro), la più ascoltata dei tempi in tutte le latitudini della Russia, ha indetto un piccolo sondaggio tra i suoi ascoltatori. Chiedendo: «E' a Eltsin che dobbiamo la nostra democrazia?». L'80 per cento dei circa tremila che hanno telefonato ha risposto di no. Dunque i russi non paiono molto grati a Eltsin. E Mikhail Gorbaciov si prende la sua piccola rivincita di popolarità da tutti i canali televisivi, che hanno mandato in onda pezzi della serata di gala e commemorazioni delle sue vittorie (e sconfitte). In sala, di persona, sono venuti a festeggiarlo il cancelliere Helmut Kohl e Hans Dietrich Genscher. Dagli schermi giganti, tra un brindisi e l'altro, sono arrivati gli auguri televisivi di George Bush padre, di Bill Clinton, di Ted Turner e di Leonardo Di Caprio, di senatori e deputati repubblicani e democratici che, anche loro, s'inchinano alla storia. Ma interessante era anche il panorama dei russi. Allo stesso tavolo di Kohl, Evgenij Maksimovic Primakov, ex capo del controspionaggio ed ex primo ministro. Altri ministri degli ultimi governi di Gorbaciov, e anche dei governi di Eltsin. Non c'è il sindaco di Mosca, quello in carica, ma c'è Gavriil Popov, il predecessore. Grandi abbracci, ma Popov era uno dei più intimi di Eltsin e rivelò qualche anno dopo che, se il golpe non l'avesse fatto Kriuchkov, il capo del KGB, qualche mese dopo lo avrebbero fatto i democratici. Giornalisti anche, di tutte le tendenze democratiche, inclusi quelli che Gorbaciov lo misero sulla graticola utilizzando la glasnost che aveva loro regalato e che non volle togliere loro, nemmeno quando stavano seppellendolo. Cosmonauti e generali, ex governatori e presidenti di repubbliche autonome, come Ruslan Aushev, eroe dell'Unione Sovietica, generale anche lui ed ex presidente dell'Ingushetia. Amici ed ex nemici, ed ex amici, che lo tradirono, per schierarsi con il nuovo potere, e che si sono trovati sul ciglio della strada a chiedere - invano - anche loro un altro passaggio verso il paradiso del Cremlino. Gorbaciov, dopo ogni brindisi, si alza dal tavolo con il bicchiere di vodka in mano e va a stringere la mano dell'oratore, o ad abbracciarlo, o a mettergli una mano sulla spalla, o a pronunciare una battuta nel microfono. Vecchi cerimoniali di cui tutti i presenti sanno leggere i significati e le differenze. Ogni gesto ne ha una. Certo non siamo nelle stanze del potere, il potere è altrove, e quindi questi gesti riguardano una dialettica del passato che non contiene alcun pericolo per chi la percorre. Ma per quelli che sono arrivati fin qui sotto la neve, molti ancora con l'auto nera di servizio e l'autista alla porta, quel passato è la loro vita. L'unica cosa certa è che Gorbaciov non dimentica niente e nessuno."
domenica, marzo 05, 2006
ottimi pezzi in buona parte offerti dal Guggenheim di NY e Venezia, contornano nomi minori che aspirano (e la mostra serve a questo) prezzi migliori dal mercato; la dimostrazione che anche da noi il pubblico può godere gratuitamente di buone mostre, se privato e pubblico non si ostacolano a vicenda...
sabato, marzo 04, 2006
oggi ci si dedica a suggestioni artistiche in quel di Modena: INFORMALE al Foro Boario...è il giusto seguito dell'ultimo Von Trier visto ieri sera (peccato che la Kidman non abbia accettato la scommessa): MANDERLAY è un buon film politico, nel senso che prende posizione e sostiene una tesi, meno estremo di DOGVILLE, ma coerente con l'opinione sostenuta e sempre lucido ed "ottimista" delle umane sorti progressive!
venerdì, marzo 03, 2006
i Nomadi vincono Sanremo...un altro mito nella polvere...almeno questo Augusto Daolio non ha dovuto vederlo!
giovedì, marzo 02, 2006
una divertente pagina di controinformazione
E’ uscito un libro del cardinal Ruini, la prefazione è di Rutelli. (Jena) ...quando la realtà supera l'immaginazione!
mercoledì, marzo 01, 2006
I cittadini di Sassuolo solidarizzano in massa con i carabinieri che hanno pestato un marocchino. All'anima dell'Emilia rossa. (Jena)