venerdì, giugno 30, 2006
aiuto...una nuova Italia-Germania...nazional-populismo a go-go!
che schifo: nemmeno i quarti in chiaro...se Sky fallirà (ne dubito) ho in fresco lo spumante!
si chiude un'epoca (a Liberation)
giovedì, giugno 29, 2006
dalla Stampa di oggi: A che serve insegnare di Guido Ceronetti - Mi ha, non molti giorni fa, colpito un breve articolo apparso su «Le Monde»: l’autore, Michael Smadja, è un giovane insegnante di filosofia in qualche istituto che non viene precisato. Potrebbero essere tutti. Tutti i luoghi dove sussistono cattedre di filosofia. L’insegnante afferma con perfetta chiarezza, con una serena, dignitosa disperazione, l’impossibilità di insegnare, oggi, a dei ragazzi, la stravagante Cosa che Ellade e uno spessore di secoli hanno chiamato così, proprio, frutto del pensiero ragionante e per buona parte anche sognante: FILOSOFIA. Gli insegnanti di filosofia, l’autore dice, «hanno la sensazione di dover affrontare un intero universo di ignoranza, di approssimazione e di non-senso, che si appoggia a un’ideologia generale della soggettività». E ancora: «Ciascuno di noi, a suo modo, compie uno sforzo pesantissimo per mantenere un livello elevato di esigenza, il cui continente di cultura di riferimento non può essere, dai nostri allievi, compreso. Dobbiamo, oltre che professare filosofia, anche difendere la cultura in generale, i libri, la storia, il senso stesso delle cose. Difendere tutto questo in opposizione a come va il mondo, all’ideologia individualista e materialista, alla seduzione irresistibile dei prodotti di divertimento, a tutti insomma i mezzi di comunicare, alla velocità della luce, il Nulla». Opporsi al nulla, alla demenza che irrompe dove arretra o è assente il pensare, è il peccato capitale della filosofia, per le congreghe del Nulla. I sistemi scolastici più progrediti, i meglio come i peggio funzionanti, sono già in varia misura in loro potere. L’insegnante non contaminato trova il terreno occupato da qualcosa di soverchiante. Tutte le scuole organizzate in istituti si vanno a poco a poco configurando, adunata di arresi, come scuole, apparentemente libere, di suicidio mentale, vedo le loro pacifiche mani arrivare a toccare di nascosto i ramificati artigli delle scuole di terrorismo sacrificale. Quando sento parlare della funzione universitaria, di mera preparazione dei giovani in vista dei posti aziendali e professionali, mi pare incombente anche lì la nera sagoma di chi insegna a far scattare sul proprio corpo il dispositivo della strage suicida. Non sarai fatto a pezzi materialmente: lo sarai mentalmente, spiritualmente, e il tuo premio di paradiso sarà una rendita adeguata, l’illusione di muoverti senza manette sprofondato in un’oppressura disgregante, da cui non potrai più uscire. Il Nulla non è nei videogames e nelle discoteche: nel 1830 Georg Büchner scrisse, nella tragedia sulla morte di Danton: das Nichts, il Nulla «è il Dio che sta per nascere»... Quasi duecento anni dopo si può considerarlo universalmente cresciuto... Com’è bravo e lucido, nel suo smarrimento, il giovane prof. Smadja! Ascoltiamolo: «Dal banco del professore di filosofia si osserva con angoscia una catastrofe lenta. Ogni senso sta scomparendo dal nostro mondo e noi, professori di filosofia, dobbiamo con tutte le nostre forze remare controcorrente. Ci tocca improvvisare uno spettacolo permanente per attrarre i nostri allievi e guidarli verso ciò che attraente non è. Niente di naturale è più nello stupore forzato che provochiamo: noi ci sforziamo di mostrare le contraddizioni di questo mondo a menti a tal punto impregnate di nichilismo che niente, di ciò che diciamo per contraddire, glielo può più scalfire». E’ vero, ma se l’insegnante è innanzitutto filosofo per se stesso non troverà inesplicabile quanto gli succede e che lo impressiona dolorosamente: vedrà l’impero del Nichts, il Dio Tecnica heideggeriano nella sua onnipotenza, vedrà i confini del Nulla estendersi fino ai confini del mondo, e con la parola di un profeta, il lontano Isaia: «un Resto tornerà» si fabbricherà un’isola di rifugio. La filosofia, sempre i suoi maestri l’hanno saputo, non è ugualitaria. In una classe di trenta allievi ce ne può essere uno segnato per accoglierla, o neppure quell’unico. I pochi esistono: certo non è facile scoprirli, radunarli. Dai molti, dai più, ricavi scherni. Neppure compunzione ipocrita, rispetto finto: rivolte, scherni, ostilità aperta... E di questo Michael Smadja è consapevole: accenna all’inevitabilità di riservare la filosofia ad una élite «come nel Medioevo», ai rari meritevoli di apprendere l’Inutile, di comprenderne la bellezza."
mercoledì, giugno 28, 2006
"Poco dopo la sospensione della seduta il presidente dei senatori forzisti Renato Schifani è stato colto da malore. L' esponente azzurro, che ha accusato un dolore al petto, è stato subito trasferito in una clinica che ha lasciato dopo una serie di accertamenti."...non si possono sempre avere buone notizie!
martedì, giugno 27, 2006
dopo la terza sconfitta Silvio ci lascierà perdere e capirà che siamo irriconoscenti e non ancora completamente stupidi, malgrado l'alacre lavoro dei suoi dipendenti, me lo auguro...a Bossi e C. pensino alla salute e lascino perdere gli schioppetti!
lunedì, giugno 26, 2006
votanti 53,7%, il mio pessimismo è stato smentito...spero che il NO arrivi al 60% (incrocio le dita)
domenica, giugno 25, 2006
il simpatoco appello di Valerio Evangelisti su Carmilla: "...E sia chiaro che si vota NO! Ce ne stavamo dimenticando, tanto era ovvio. Carmilla e i carmillani votano NO. Il motivo non è tanto complesso: ciò che piace ai fascisti non piace a noi. La Costituzione, con tutti i suoi limiti, ha tenuto assieme questo paese per cinquant'anni. Dopo avere impedito che sia manomessa, si tratterà di evitare che sia il centrosinistra a modificarla, come purtroppo ha già fatto. Piuttosto, andrebbe ripristinato l'articolo che vieta ai Savoia di stare in Italia: di puttanieri ne abbiamo già abbastanza. E rafforzata la clausola che vieta la ricostituzione del partito nazionale fascista: così sì che si svuoterebbe metà parlamento. Insomma, abbronzatevi pure le chiappe al mare, ma quando rientrate votate NO, senza se e senza ma. Che lo facciano anche Ciampi, Fassino, Scalfaro ecc. è solo un "danno collaterale"."
sabato, giugno 24, 2006
la rete sa essere eccezionale: www.manzoscomparso.com
venerdì, giugno 23, 2006
TG2 delle 20e30 dalla quarta notizia (la prima parlava di un re rilasciato): è pericoloso usare il cellulare in caso di temporale...studio su UN CASO in Inghilterra; è morta la tartaruga più vecchia del mondo...SENZA SOFFRIRE! e per finire le Ferrari "taroccate" da un carrozziere...per delle esposizioni...(dove starà il reato!)...il livello dell'informazione è sempre elevato, non c'è che dire!
giovedì, giugno 22, 2006
chiuso l'esamificio mi concedo Almodovar per decantare...
mercoledì, giugno 21, 2006
dopo l'intervento di Napolitano ristimo l'affluenza alle urne sul 35%!
il punto su Damien Hirst
martedì, giugno 20, 2006
si accettano scommesse sull'affluenza alle urne per il referendum: mi attesto tra il 25-30% degli elettori...
lunedì, giugno 19, 2006
ma perchè gli amichetti di Fini si agitano così tanto quando vengono pizzicati con le braghe calate o con uno sbaffo di coca, duri e puri non lo sono da tempo e se lo facciano spiegare dalla camerata (di fatto e di nome, essendoseli fatti tutti) Santachè...
domenica, giugno 18, 2006
insensibile e cinico ho passato una domenica tranquilla ricordandomi solo ora che il re è al fresco...che è pure caduto dal letto a castello...che non ha donne con cui trastullarsi...!
sabato, giugno 17, 2006
Massimo che ciguetta con Condolezza non è proprio qualcosa che Nanni chiamerebbe di sinistra...abbastanza squallido e irritante!
venerdì, giugno 16, 2006
giovedì, giugno 15, 2006
e continuo a vedere solo i gazebo della Lega!
ci si sorprende che un antidemocratico da sempre come Bossi minacci...cosa o chi...le rivoluzioni così come le secessioni le fanno coloro che non possono fare altrimenti...per sopravvivere...non chi non sa come sostituire il Suv che non va più di moda...lasciare ancora spazio ad un partitino da 5% sarebbe un ulteriore errore madornale...
Secondo D’Alema gli americani non hanno collaborato a sufficienza sul caso Calipari, però sono stati decisivi nel crearlo. (Jena)
mercoledì, giugno 14, 2006
a proposito di referendum
Prima che D’Alema incontri Condoleezza Rice è giusto informarlo di una recente scoperta scientifica: Jack lo squartatore era una donna. (Jena)
martedì, giugno 13, 2006
non ho ancora inquadrato Fioroni, lombrosianamente non mi incute grandi aspettative, politicamente appartiene ad un partito di senza ideali riciclati...staremo a vedere...tanto piove sempre sul bagnato!
lunedì, giugno 12, 2006
come un'imbuto tutto converge ad un'attenzione non necessaria, alle 21, viziati ragazzotti in mutande suderanno per non essere sopraffatti da scuri e atletici africani, i primi miliardari comunque, gli altri desiderosi di essere notati per diventarlo...il calcio...da tempo non più sport ma grande affare per placare le masse
domenica, giugno 11, 2006
non so da voi...ma qui nel melmoso nord-est...al momento si vedono solo i gazebo dei legaioli favorevoli al SI referendario...non è che si stia prendendo troppo sottogamba la sfida del 25 giugno? (8 persone su dieci non sanno nemmeno perché si va a votare!)
come a tutto, ci stiamo abituando al primo mondiale in cui non vedremo tutte le partite, ma poco più di un terzo di quelle che si disputeranno...a meno di non...pagare! (e questa è solo la prova generale, dal prossimo giro, forse già dagli europei, si pagherà tutto!)
sabato, giugno 10, 2006
nei rumori di fine anno scolastico puntuale compare l'esposizione, o meno, dei risultati finali...continuando a ignorare che la scuola dovrebbe insegnare anche ad accettare limiti e fallimenti oltre che utopicamente e velleitariamente auspicare sempre il successo formativo!
venerdì, giugno 09, 2006
omaggio a Enzo Siciliano di Giuseppe Genna
sulla Stampa di oggi: "La testa del nemico di Marco Belpoliti - Il viso di Al Zarqawi ucciso, la sua maschera mortuaria, è diventata durante la conferenza stampa del Pentagono una enorme fotografia di un metro per cinquanta centimetri dotata di cornice e passe-partout bianco, presentata ai giornalisti di tutto il mondo accreditati in Iraq. Così incorniciato il terrorista morto, con il volto tumefatto da una ferita, assomiglia a una delle immagini di guerra esposte nelle gallerie di mezzo mondo, per esempio, a una delle tavole pittoriche di Luc Delahaye, famoso fotografo, che usa gli stilemi dell'arte per rendere accettabile - e dunque esponibile - la visione della crudeltà quotidiana della guerra. Come si sa, i corpi dei nemici uccisi sono messi in posa, esposti, seguendo una precisa sceneggiatura, allo scopo di essere ripresi. Capitò così con Che Guevara, la cui celebre immagine nell'obitorio sudamericano diventò la ripetizione del Cristo morto del Mantegna esposto a Milano, nel museo di Brera. Ma lì, in Bolivia, era appunto il corpo in carne e ossa del ribelle, del rivoluzionario, che l'immagine fotografica trasformava in una pittura attraverso la mediazione dello scatto per costruire in modo diverso lo shock dell'orrore - sebbene lo scopo fosse quello di far verificare ai giornalisti presenti, e a tutto il mondo, l'effettiva identità dell'ucciso. Oggi le cose sono andate ancora più avanti. Non è infatti più necessario mostrare la testa tagliata del nemico, come avveniva ancora nell'Ottocento e nei primi decenni del Novecento durante le guerre coloniali, seguendo un rituale antico e crudele; ed è diventa obsoleta anche l'esibizione dell'intero corpo proposto all'occhio di vetro dei reporter. La morte oggi viene avanti in cornice, come un quadro da appendere in ufficio, se non proprio nel salotto, sebbene artisti come Mapplethorpe e Andres Serrano abbiano già spinto molto avanti la sensibilità collettiva - americana innanzi tutto - con le loro esibizioni del corpo violato e morto, tanto da far pensare che, debitamente firmata, la foto in cornice del terrorista giordano, su cui pendeva una taglia di 25 milioni di dollari, può benissimo stare appesa nella collezione domestica di qualcuno, un civile, non necessariamente un generale con le stellette. Da tempo l'arte costituisce il luogo dove si sperimentano in anticipo le forme della rappresentazione, le nuove soglie del pudore e dell'orrore che poi diventeranno, grazie ai mass media, comuni a tutti. Il gesto di mettere in cornice ha dunque un significato che va al di là della volontà di chi ha avuto questa pensata: diventa tout court un gesto estetico che ci interroga profondamente nell'epoca del dominio delle immagini."
giovedì, giugno 08, 2006
non vedo diversità tra Bush che esulta per l'esecuzione di Al Zarqawi e un Hamas o bin Laden che gioiscono per altri omicidi...barbari contemporanei che dovrebbero solo disgustarci!
mercoledì, giugno 07, 2006
periodo di chiusura e di decisioni...definitive...sagra della coerenza...di paglia!
martedì, giugno 06, 2006
"Noi politici dovremmo rubare un po' di bellezza agli artisti perchè la politica si è inaridita: siamo diventati amministratori della bruttezza" - Niki Vendola
lunedì, giugno 05, 2006
se invece di parlare senza fare nulla, fossero stati zitti e avessero ritirato le truppe...in Iraq...come in Afganistan...ci sarebbero stati almeno sette soldati vivi...senza aspettare che il ritiro coincida con la mancanza di truppe (remenber Jena del 28/04)
le colline senesi sono uno dei paesaggi italiani più densi di bellezza che capiti ancora d'incontrare...tornare in Padania rischia di annullare l'effetto rigenerante...ma fa sperareare (o, per i pessimisti, sconfortare) sui destini dell'umanità
venerdì, giugno 02, 2006
"Il nuovo che avanza è il vecchio che indietreggia: un vuoto pneumatico a cui hanno intestato una partita Iva." Giuseppe Genna - Dies irae
giovedì, giugno 01, 2006
Sul discorso di Rutelli c’è da registrare la posizione molto critica delle sue cellule staminali. (Jena) ...e se lo convincessero (mica è difficile) che la ricerca migliora l'abbronzatura!