After2000

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mercoledì, luglio 25, 2007

DONNA BACIA TELA TWOMBLY - Una donna è stata arrestata e denunciata per aver baciato con le labbra ricoperte di rossetto una tela del pittore Usa Cy Twombly esposta a Avignone. Il lavoro è costituito da tre metri per due di tela di un biancore immacolato, rotto ora dal segno rosso delle labbra. Il valore dell'opera esposta, che appartiene alla Fondazione Lambert, è di circa due milioni di euro. La donna, pittrice di circa una trentina d'anni, si era recata giovedì scorso a vedere la mostra dedicata all'artista americano. Di fronte alla grande tela non ha resistito alla tentazione di lasciarvi impresso il segno della sua ammirazione. «Dopo ho trovato l'opera ancora più bella», avrebbe detto dopo l'atto. La sua spiegazione non l'ha sottratta ad un arresto immediato durato una mezza giornata e alla denuncia per «degrado di un'opera d'arte».

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martedì, luglio 24, 2007

Annette Messager - Les Messagers - Expositions au Centre Poumpidou - PARIS - 6 juin - 17 septembre 2007 - Figure majeure de la scène internationale contemporaine, Annette Messager a représenté la France à la Biennale de Venise de 2005, où elle a obtenu le Lion d'Or. Elle investit les espaces du Centre Pompidou de son étonnant répertoire de formes et de matériaux (peluches, animaux naturalisés, tissu, laine, photographies, dessins…), mêlant les registres, jouant de nos sensations et de nos sentiments avec une remarquable virtuosité. Le parcours non chronologique, présente un panorama de l'œuvre depuis les travaux intimistes du tout début des années 1970 jusqu'aux très grandes installations des années 1990 et 2000, qui intègrent progressivement le mouvement. Le dialogue se crée par affinités et tensions, dans une chorégraphie où se mêlent ludique et tragique. L'artiste, qui a également conçu un visuel original pour le Laisser-passez 2007 du Centre Pompidou, dans le cadre de son 30e anniversaire, réalise par ailleurs un projet spécifique particulièrement spectaculaire pour le Forum. L'univers d'Annette Messager, qui emprunte à l'imagerie populaire, à l'art brut comme à l'art savant, repose sur une dualité subtile, suscitant chez le visiteur des sensations contradictoires, entre attraction et répulsion. Après le Centre Pompidou, l'exposition sera présentée fin 2007 à l'Espoo Museum of modern art en Finlande, en 2008 au Mori Art Museum à Tokyo et au 21st Century museum of contemporary art à Kanazawa (Japon), au National museum of contemporary art de Séoul (Corée) et en 2009 en Angleterre.

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giovedì, luglio 19, 2007

l'imbecille del giorno è il legaiolo vicepresidente del Veneto, famoso per gli spot a favore della sicurezza stradale! "Ammette di aver spinto l'accelerato ben oltre il limite consentito. E spiega di averlo fatto per rispettare un impegno lavorativo. Sfruttando però l'occasione per rilanciare la sua battaglia politica: l'aumento del limite di velocità sulle strade. Il vicepresidente della Regione Veneto, il leghista Luca Zaia, sorpreso da una pattuglia della Polstrada a correre lungo l'autostrada A27 nei pressi di Conegliano (Treviso) a 193 chilometri l'ora, si è visto recapitare la multa da 407 euro e la notifica di ritiro della patente."

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martedì, luglio 17, 2007

da morti ce ne libereremo? "Gustavo Selva ci ripensa e rimane senatore. L'esponente di Alleanza Nazionale Gustavo Selva ha deciso di ritirare le dimissioni che aveva presentato dopo le polemiche di cui era stato al centro per aver utilizzato un'ambulanza, il giorno della visita di George W. Bush a Roma, in modo da poter arrivare in tempo negli studi di La7 e poter partecipare a una trasmissione televisiva. "I cittadini mi invitano a restare e perciò ritiro le dimissioni - ha annunciato Selva nell'aula di Palazzo Madama - Assumo su di me la reponsabilità politica di ritirare le dimissioni presentate con lettera l'11 giugno. Lo faccio per rispetto vostro"."!!!!

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lunedì, luglio 16, 2007

"«Io dopo Prodi? Sciocchezze». Ricordatevi questa frase del ministro Amato, in un futuro prossimo vi potrebbe capitare di assistere alla sciocchezza." (Jena)

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domenica, luglio 15, 2007

un paese bloccato e presidiato..troppa gente pagata da noi ha controllare un ometto in bianco che ha deciso un paesino dolomitico per le sue ferie...tante pecorelle ad accorrere per far da contorno...cartoline dal bel paese!

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giovedì, luglio 12, 2007

un bell'articolo sulla nuova 500!

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mercoledì, luglio 11, 2007

lasciare un segno...il lavoro di Richard Long

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martedì, luglio 10, 2007

un silenzio dovuto al clima vacanziero e alla nullità di ciò che si muove all'orizzonte...della serie: niente di nuovo sotto il sole!

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venerdì, luglio 06, 2007

Da cosa si deduce che il governo è sull’orlo della crisi? Dal fatto che Visco promette di abbassare le tasse. (Jena)

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giovedì, luglio 05, 2007

sono molto preoccupato...spolverando ho fatto cadere un crocifisso...si è rotto e temo, oltre la riprovazione divina, una denuncia per violenza!

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mercoledì, luglio 04, 2007

"Prima domanda: ma in un paese civile può il leader dell’opposizione accusare il premier di dire stronzate? Seconda domanda: ma il premier le dice?" (Jena)

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una remake da sfizio...troppo costosa...costruita in Polonia...e promossa come un evento epocale...500 motivi per non pensarci proprio!

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martedì, luglio 03, 2007

per capire che più di qualcosa non funziona basta andare in un centro commerciale e guardarsi intorno...la morte civile lentamente vi avvolgerà!

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lunedì, luglio 02, 2007

con colpevole ritardo una scomparsa del 23 giugno..."Luciano Fabro e quell'Italia dai confini incerti - È morto a Milano l'artista «povero». Con le sue opere, interrogò il rapporto fra spazio urbano e natura cercando l'armonia di Arianna Di Genova - La sua «icona» è quell'Italia aurea appesa a testa in giù, profezia inquietante per un paese che presto sarebbe stato «cartolarizzato» in lungo e largo, spiagge e paesaggi naturali compresi. Luciano Fabro, quell'ipotetica asta degli smemorati l'aveva già preannunciata in anni non sospetti. Adesso che è morto, all'età di 71 anni, a Milano, la sua iconografia ribelle non produrrà più una nuova geografia densa di sollecitazioni. Torinese come gli altri compagni di strada dell'avventura poverista, Fabro fin dal 1959 scelse la Lombardia per i suoi esordi e fu proprio lì, a Milano che presso la galleria Vismara mostrò al pubblico una serie di sculture in metallo. Il suo Buco (1963) rappresentò un primo passo oltre l'informale: partiva dal gesto amato di Fontana per creare una relazione fra l'oggetto e il fruitore. Poi arrivò il momento di passare dall'azione al controllo: con Raccordo anulare «la materia usciva dal caos», come ebbe a dire l'artista stesso. Tra i protagonisti dell'Arte Povera dal '68 al '75, Fabro ha sempre sostenuto che i materiali e la natura si legano attraverso un rapporto di «simpatia» e che l'armonia degli archetipi - la colonna, ad esempio - è elemento costitutivo dell'opera, il suo esprit de géometrie rivisitato con la freschezza del segno e la «misura» apollinea. Il suo mondo, anche quando appariva alla rovescia, come nella serie delle Italie (una delle ultime l'ha installata a piazza del Plebiscito, a Napoli, nel 2005), era quello utopico di un habitat migliore e possibile, sostenibile perché non imprigionato, libero. Lo spazio, affermava, è qualcosa di sensuale. Mai vuoto o afono ma piuttosto vivente, etico, comunicativo. Per questa ragione, l'artista non ha mai disdegnato le commissioni pubbliche e si è confrontato spesso con l'urbanistica. Dopo l'iniziazione accanto a Castellani, Manzoni e Dadamaino e il periodo dei «sussulti» d'avanguardia con Boetti, Paolini, Kounellis, Anselmo, accompagnato nel suo itinerario da una critica lucida come Carla Lonzi, Fabro individuò nella didattica un percorso di crescita privata e collettiva (prima alla Casa degli artisti a Milano, di cui è stato anche uno dei fondatori, e poi all'accademia di Brera). Indumenti, calzari, attaccapanni, posa-seni (di cui un film di Marinella Pirelli documentò la «vita» segreta in casa), sono l'archivio di immagini tra il quotidiano e l'ironico che ci lascia l'artista. Di carattere schivo e certo poco mediatico, Fabro ha partecipato più volte alla Biennale di Venezia (1972, '78, '80, '86), a Documenta 5 e 7 a Kassel, alla Biennale di san Paolo in Brasile mentre il Castello di Rivoli gli ha dedicato un'antologica nel 1989. Un titolo, più di tutti, riassume la sua «ombrosa» poetica basata sull'essenzialità: Il giorno mi pesa sulla notte (1995) dove un marmo bianco incontra una colonna scura e la schiaccia a terra."

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domenica, luglio 01, 2007

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sempre su Damien!

postato da sixty2 17:43 | commenti